Mediazione civile: quali risultati

Mediazione civile: quali risultati

Se il 2023 è stato l’anno della transizione normativa e il 2024 quello dei primi riscontri applicativi, i dati ministeriali riferiti all’anno 2025 dimostrano che l’istituto ha completato il suo percorso di integrazione nel tessuto giudiziario italiano. Non solo una crescita delle domande depositate, ma una maturazione qualitativa del procedimento, che si conferma pilastro centrale per l’efficienza della giustizia civile.
L’architettura della Riforma Cartabia, in coerenza con le linee guida del PNRR, ha introdotto rilevanti novità anche in relazione alla mediazione, nell’ottica di un potenziamento degli strumenti alternativi al processo (ADR). Obiettivo, la riduzione del Disposition Time del 40% entro il 2026, traguardo che vede nella risoluzione stragiudiziale il suo principale volano.

Il 2025 ha segnato anche l’evoluzione della rilevazione statistica, che da mera “fotografia del passato”, è diventata uno strumento di analisi predittiva. Grazie all’architettura del nuovo Data Lake della DGSTAT, oggi disponiamo di una base informativa granulare e certificabile che permette di leggere la mediazione attraverso lenti nuove: quelle della flessibilità e della verità del dato grezzo.

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